Educazione ambientale nelle scuole lombarde dal prossimo anno scolastico

 Dal prossimo anno scolastico l’ educazione ambientale entrerà a far parte del curriculum scolastico di molti bambini e ragazzi lombardi delle scuole di ogni ordine e grado. A prevederlo è il Protocollo d’intesa per l’attuazione di un programma di informazione, formazione ed educazione ambientale e allo sviluppo sostenibile sottoscritto in Regione dall’ assessore alla Qualità dell’ Ambiente, Marco Pagnoncelli e dalla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Anna Maria Dominici, con il sostegno e la condivisione dell’ assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni. Recependo le indicazioni degli organismi internazionali (ONU e UNESCO), dell’ Unione Europea e dell’accordo Stato – Regioni dello scorso agosto in materia di educazione ambientale e di educazione allo sviluppo sostenibile, Regione Lombardia, prima in Italia e in Europa, ha messo in campo, in accordo con l’ Ufficio scolastico regionale, risorse ed energie per sviluppare la consapevolezza e la conoscenza degli studenti, orientando anche i programmi educativi esistenti. L’ educazione all’ambiente non è una nuova materia ma – in base a un preciso programma che sarà definito da ciascuna scuola e deliberato nel Piano dell’offerta formativa – rientrerà in modo trasversale in tutte le materie. Ciascun docente inserirà dunque l’ insegnamento dell’ educazione ambientale nel suo programma, in base a un accordo con le realtà territoriali (parchi, musei, associazioni di genitori e di volontariato).

Milano: un camper per il diritto alla salute

 A Milano è stato inaugurato il camper dello star bene: la salute è un bene prezioso, essere e mantenersi sani è un dovere per sé e per gli altri. Un’ iniziativa nata dalla consapevolezza che in città serve un’ azione di tutela della salute dei cittadini milanesi e di tutti coloro che vi risiedono. Dal mese di aprile sarà quindi operativa l’ iniziativa dell’assessore alla Salute del Comune di Milano per la prevenzione, l’educazione e il controllo del territorio: progetto-laboratorio Immigrazione sana, il primo passo verso l’integrazione è quello di avere condizioni di buona salute. L’immigrazione è un fenomeno che va governato. Se è compito del legislatore garantire un percorso di ingresso nella legalità, è poi compito dell’Amministrazione locale assicurare che la cittadinanza rifletta i canoni del rispetto dei diritti e dei doveri dei cittadini. Tra questi diritti e doveri, quello della salute è il principale fattore di virtuosa e propositiva partecipazione sociale nella comunità di residenza o di dimora abituale. Essere cittadini significa garantire che la propria salute sia protetta, che non sia un pericolo per gli altri e che gli altri non siano un pericolo per noi. Prima di tutto prevenire: l’ Assessorato alla Salute intende promuovere una concreta e responsabile integrazione degli immigrati sul versante della salute con particolare riguardo a prevenzione, educazione sanitaria e patologie infettive. I Camper Immigrazione Sana saranno due mezzi non inquinanti (un Ducato ibrido e un Doblò idrogeno) operativi da fine aprile con la finalità di fare promozione, formazione sanitaria e controllo del territorio. I due veicoli sono contrassegnati dalla scritta ben visibile “Immigrazione Sana – La salute non è solo un diritto ma anche un dovere” e dal logo dell’Assessorato alla Salute.

Progetto scuola protetta: no agli psicofarmaci sui minori

 Scuola Protetta contro la “pasticca facile”, contro il tentativo di medicalizzazione del disagio dei minori e contro la promozione dell’ uso degli psicofarmaci sui bambini irrequieti o distratti: è il progetto nazionale lanciato a Bologna dal comitato Giù le Mani dai Bambini insieme alle associazioni genitoriali italiane (CGD, AGE ed Agesc), a CISL Scuola e CGIL Formazione. Con l’introduzione in Italia di alcuni potenti psicofarmaci per minori (Ritalin e Strattera, ma anche il Prozac è stato recentemente autorizzato per i bambini dagli otto anni in su) sono stati approvati dall’ Istituto Superiore di Sanità e dall’ Agenzia Italiana del Farmaco i relativi protocolli che dovrebbero regolare la prescrizione e la somministrazione di queste molecole psicoattive ai minori. Tali protocolli sono stati criticati da una parte significativa della comunità scientifica in quanto troppo permissivi nei passaggi che regolano l’ utilizzo di questi prodotti, ed a soli due mesi dall’ approvazione sono stati attivati due tavoli per un tentativo di revisione dei protocolli in senso più restrittivo. Uno dei motivi di contestazione di queste regole è proprio la possibilità di interpretare entro certi limiti le norme che permettono di etichettare un bambino come patologico ed attivare le relative procedure terapeutiche farmacologiche. Bambini irrequieti e distratti vengono etichettati iperattivi ed indirizzati dalle famiglie – su segnalazione della scuola – direttamente ai servizi di neuropsichiatria infantile per cure spesso a base di potenti psicofarmaci. Il progetto Scuola Protetta prevede un sito internet accessibile a tutti, la possibilità di partecipare a un corso di e-Learning e di scaricare gratuitamente il “Kit Scuola Protetta ” con un insieme di documenti informativi in linguaggio divulgativo. In caso di rispondenza della scuola alle linee guida elaborate, la scuola stessa riceverà una sorta di “certificazione di qualità” con la dicitura: “Qui non medicalizziamo il disagio dei nostri alunni”. Si possono inoltre esaminare eventuali “buone pratiche” adottate da altre scuole. Sul sito l’utente può segnalare in caso di dubbio, compilando un modulo on-line, le eventuali proposte di formazione presentate da chiunque nella scuola o per la scuola, e ricevere un’ assistenza qualificata per comprendere nel dettaglio la serietà e tipologia di offerta formativa proposta e la congruenza della stessa con i requisiti minimi di serietà e competenza.

Novara: il coraggio di dire no alla droga

 La questura di novara cerca di sensibilizzare i più giovani sul delicato tema del consumo di sostanze stupefacenti. Nell’ambito del progetto ” Educazione alla legalità ” è stato realizzato un opuscolo informativo sul fenomeno della droga, che nelle prossime settimane sarà distribuito in tutte le scuole medie della provincia. L’ iniziativa ha origine dalla consapevolezza di trovarsi di fronte ad un approccio sempre più disinvolto al consumo della droga. Slogan della campagna, infatti, è ” Il coraggio di dire no ” e cioè l’invito ai giovani a non avvicinarsi al consumo di stupefacenti come atteggiamento dettato dalle regole del gruppo. Con la certezza che per contrastare questa tendenza non sono più sufficienti i tradizionali strumenti di lotta, o comunque l’attività di contrasto delle Forze dell’Ordine, si è deciso di avviare questa iniziativa affinchè si sviluppi a partire dalla scuola, la consapevolezza che drogarsi fa male a se stessi e alla società in cui si vive. Il consumo di droghe di ogni tipo è in costante e in preoccupante crescita. La scuola è il luogo in cui gli adolescenti consumano sempre più spesso stupefacenti, per questo l’opuscolo intende informare i ragazzi sui pericoli che corrono.