Allergia al polline, si cura con gli antistaminici e il vaccino

C’è ancora qualcuno che starnutisce per l’influenza, altri ancora non smettono di asciugarsi il naso per tutt’altro motico: l’allergia al polline che, proprio in questo periodo ha il suo clou, con l’inizio dell’impollinazione di alberi come betulle e noccioli al nord e parietarie al centro-sud. Come si fa a distinguere un raffreddore allergico da uno normale? É una questione di naso, nel primo caso il naso gocciola visibilmente, nel secondo è presente muco denso.

Pollinosi: incenso, rosmarino, ginseng e cannella le piante alleate degli allergici

 Con il termine pollinosi si indica una serie di allergie che si verificano su un soggetto predisposto a questo tipo di malattia che insorge a contatto del polline di piante di vario tipo. I sintomi della pollinosi sono conosciuti, soprattutto a carico dell’apparato respiratorio, si va dalla rinite, tosse, con la possibilità di arrivare anche ad attacchi di tipo asmatico, spesso accompagnati da disturbi agli occhi, prurito e lacrimazione, disturbi che raramente coinvolgono la pelle o gli organi interni. Contro la pollinosi esistono farmaci antistaminici per uso orale.

Con la primavera tornano le allergie, i rimedi naturali ed efficaci per curarle

 Chi soffre di allergie non trova tregua nemmeno d’inverno: bastano pochi raggi di sole perché la diffusione di polline di nocciolo, ontano e pioppo raggiunga livelli altissimi. E chi vive in città corre rischi ancora maggiori in quanto le polveri sottili possono traghettare gli allergeni più in profondità fino a raggiungere i bronchioli. Prurito, starnuti, occhi che lacrimano e difficoltà respiratorie sono le manifestazioni più diffuse delle allergie e i dati indicano un incremento del numero di persone che soffrono di patologie allergiche con punte fino al 30% nei paesi più industrializzati, con fastidi crescenti man mano che si avvicina la primavera.