Intolleranze alimentari, cose le provoca, i rimedi naturali più efficaci

 Se mangi sempre le stesse cose rischi di favorire le intolleranze aimentari che, infatti, sono riconducibili all’accumulo nel tempo di determinate sostanze introdotte ogni giorno sempre lo stesso cibo. Ed è proprio tale periodo di latenza che spesso rende difficile comprendere che si può improvvisamente diventare intolleranti a un alimento mangiato per anni senza alcun effetto collaterale. I sintomi delle intolleranze alimentari non sono mai immediati, questo rende più difficile individuare il cibo responsabile, sia da parte della persona che del medico curante. I sintomi possono comprendere riniti, sinusiti, tosse, asma, coliti, gonfiori, stipsi, diarrea, dolori addominali gastriti, prurito anale, aritmie, palpitazioni, crampi muscolari, dolori ossei e/o articolari, eczema, acne, psoriasi.

Benessere: tre noci al giorno contro colesterolo, infarto e ictus

 Le noci sono davvero un toccasana per il cuore. È vero che sono ricche di grassi, ma la maggior parte di questi è di ottima qualità: si tratta, infatti, di grassi nono insaturi e polinsaturi, i cosiddetti Omega 3, quelli buoni. Sono loro che aiutano a prevenire le malattie cardiache, in particolare l’aterosclerosi. Da un lato, infatti, abbassano il colesterolo LDL o “cattivo”, responsabile di trasportare i grassi nel sangue e depositarlo nei vasi sanguigni, e dall’altro innalzano quello HDL o “buono”, fondamentale per pulire le arterie.

Intolleranze alimentari: attenzione agli anticoncezionali da prendere

 Ad un anticoncezionale una donna chiede che sia sicuro, quelli ormonali lo sono, basti pensare che la pillola, se è presa con regolarità e non viene dimenticata, garantisce un’efficacia pari al 100%. Oggi, però, gli esperti richiamano l’attenzione su un problema indipendente dalla distrazione personale, ma che può rendere inefficace l’azione dell’anticoncezionale di tipo ormonale presi per bocca, anche se la donna non si scorda mai una compressa. Si tratta del problema delle intolleranze alimentari, in particolare quella al glutine (celiachia) e al lattosio.

Intolleranze alimentari: un problema in crescita, gli alimenti più comuni

Un fastidioso mal di testa, senso di pesantezza oppure una strana irritazione alla pelle. Chissà quante volte abbiamo avuto questi disturbi e li abbiamo archiviati come piccoli, banali inconvenienti quotidiani, magari legati a un pranzo sbagliato, troppo abbondante oppure allo stress. Invece, dietro a questi sintomi potrebbe nascondersi un’ intolleranza alimentare, un problema molto più diffuso di quanto si possa pensare e in continua crescita. E, spesso, l’ argomento è avvolto da dubbi e confusione. Tutto questo allontana la diagnosi e rende più difficile anche la cura. Ecco perché diventa fondamentale fare chiarezza.

Allergie e intolleranze alimentari dall’infanzia alla terza età

Le intolleranze alimentari e le allergie sono oggi sempre più diffuse e colpiscono un numero sempre maggiore di persone. L’allergia costituisce una patologia del sistema immunitario che si manifesta con particolari reazioni dell’organismo ad alcune sostanze normalmente tollerate, il sistema non le riconosce e reagisce grazie ad un anticorpo che difende l’organismo dalla sostanza non identificata, percepita come allergenica. Il sistema immunitario memorizza questa repulsione e ogni volta che entra in contatto con l’ allergene reagisce con un’azione di difesa.

Sintomi delle allergie alimentari e delle intolleranze alimentari

 In questi ultimi anni, soprattutto nei paesi industrializzati, si è registrato un considerevole aumento delle intolleranze al cibo (intolleranze alimentari). Bisogna però distinguere tra allergie vere e proprie e intolleranze.
COSA SONO LE INTOLLERANZE ALIMENTARI
Le intolleranze alimentari hanno un’ incidenza maggiore rispetto alle allergie, non coinvolgono il sistema immunitario e dipendono dalla difficoltà da parte dell’ organismo di metabolizzare un alimento.
L’ INTOLLERANZA AL LATTOSIO
Un classico esempio di intolleranza alimentare è l’ intolleranza al lattosio caratterizzata dal deficit dell’ enzima lattasi: questo zucchero del latte, quando non viene trasformato in zuccheri assorbibili, rimane nell’ intestino dove fermenta provocando flatulenza, mal di pancia e talvolta anche diarrea. La carenza di lattasi può essere presente fin dalla nascita oppure instaurarsi progressivamente nell’ età adulta quando, venendo a diminuire il latte nella dieta, la quantità di lattasi prodotta si riduce.