La Giornata mondiale contro il tabacco, l’International Centre on Birth Defects and Prematurity, che si è tenuta a Roma, trattava proprio la salute infantile, sono risultati danni allarmanti, migliaia di bambini in Italia hanno problemi di salute e non riescono neppure a nascere, la causa è il fumo. Sappiamo tutti quanto sia dannoso fumare ma, quanto emerge da questo evento, celebrato il 31 maggio, è un vero e proprio bollettino di guerra.
smettere di fumare
Smettere di fumare, la dieta per perdere peso
Chi decide di abbandonare le bionde tende a mangiare di più, ma non dipende dal metabolismo, come tanti credono. In realtà smettere di fumare significa dire addio alla nicotina, una sostanza che ha un potere di ridurre il senso di fame. L’appetito cresce, inevitabilmente, ma non basta, senza sigarette riprendono vita e vigore le mucose della bocca e i cibi appaiono più saporiti, insomma si riattiva al meglio il senso del gusto. Ma si può benissimo smettere di fumare senza ingrassare, seguendo una dieta molto semplice a base di cibi consentiti, ed altri tassativamente proibiti.
Benessere dal mondo, le mamme dei gemelli vivono di più; i muscoli si indeboliscono a trent’anni; allenarsi per smettere di fumare; colonscopia c’è anche per i bambini
Ci sono notizie che arrivano dal mondo e, a volte, sono interessati e utili da conoscere, cominciano questa rubrica che potrebbe anche interessare.
Le mamme dei gemelli vivono di più: avere due gemelli fra vivere di più, sarà anche difficile svezzarli e crescerli meglio ma avere due figli contemporaneamente permette alle mamme di vivere più a lungo. Lo dimostrano uno studio dell’università dello Utah (Stati Uniti), che ha preso in considerazione circa 60 mila donne, nate tra il 1897 e il 1899, e vissute almeno fino a 50 anni.
Una tisana per ogni necessità, come nei centri benessere, per rilassarsi, smettere di fumare, dimagrire e per una perfetta abbronzatura, le ricette delle tisane
Che l’ ha detto che per risolvere piccoli e grandi problemi bisogna andare necessariamente in un centro benessere ? Basta fare un salto in erboristeria ed il gioco è fatto, un pizzico di pazienza ed avremo a casa quello che è una componente di centri benessere e spa, nella comodità di casa vostra ed a prezzi decisamente molto più competitivi. Vediamo qualche consiglio che potreste seguire per risolvere piccoli disturbi e malesseri.
Smettere di fumare: si comincia dalla tavola, senza rischi per linea e salute
Non sempre è facile, certo, smettere di fumare, perdere l’ abitudine di accendere una sigaretta, di tenerla fra le mani, godersi una pausa di relax o per concentrarsi su un problema da risolvere, con una bionda fra le dita per un fumatore incallito è il massimo, ben sapendo quanto fumare saia dannoso. La coscienza di vedere il posacenere riempirsi man mano di cicche di sigarette si mette presto a tacere, basta svuotarlo e si ricomincia da capo.
Il fumo provoca una dipendenza psicologica, nonostante le allarmanti campagne d’ informazione antifumo ed i vari divieti nei locali pubblici che scoraggerebbe chiunque, il fumatore incallito trova sempre il modo di accendersi una sigaretta, il vizio coinvolge ben 12 milioni di persone.
Il fumo è dannoso ed ha una parte importante in molte malattie gravi quali infarto, ictus, arteriosclerosi alle varici, enfisema polmonare, tumore. Una paura molto presente nel fumatore è ingrassare smettendo di fumare, effettivamente un’ alta percentuale di ex fumatori acquistano, nei primi mesi successivi, qualche chilo di troppo dovuto alla modifica del metabolismo ed all’ aumento di stress ed ansia che portano a rifugiarsi nel cibo.
Tabagismo in Italia: si fumano meno sigarette, ma gli italiani scoprono sigari e trinciati
Le “bionde” perdono terreno sul mercato tricolore. Nel 2007, infatti, le sigarette hanno registrato un calo dell’ 1,1%, per un totale di 50 milioni di pacchetti venduti in meno su 92.821 tonnellate arrivate nelle tasche dei consumatori. Il dato emerge dal Rapporto 2008 sul tabagismo dell’ Osservatorio fumo, alcol e droghe (Ossfad) dell’ Istituto superiore di sanità (Iss), pubblicato sul sito web dell’ Iss. Una buona notizia che, tuttavia, non fa tirare il sospiro di sollievo che dovrebbe. Se da un lato il mercato delle bionde arranca, infatti, dall’ altro si registra un vero e proprio boom nelle vendite di sigari, sigaretti e trinciati.
IL TABACCO
Il tabacco da ‘rullare’, in particolare, ha registrato un balzo del 15,5% sul 2006, mentre sigari e sigaretti sono cresciuti ciascuno del 7,1%. Ciò tuttavia non toglie che, in Italia, nell’ ultimo anno si sono liberati del vizio ben 560 mila fumatori. Il 94,3% ce l’ ha fatta senza alcun aiuto esterno, mentre il 3% si è affidato a un supporto psicologico e il 2,7% ai farmaci. Dal Rapporto, poi, una curiosità: la prima boccata per il 52,9% dei fumatori arriva prima delle 8 del mattino. Cinquecentosessantamila italiani, dunque, liberi dal vizio, anche se sono ben 3,3 milioni quelli che, nell’ arco della vita, hanno provato almeno una volta a smettere senza mai riuscire nell’ impresa. Intanto scema, col passare degli anni, il rispetto dei divieti introdotti con la legge Sirchia. Nei locali pubblici, nel corso del 2008, non ha acceso la sigaretta l’ 81,5% dei fumatori contro l’ 83,9% del 2007. Stesso trend negativo sul posto di lavoro: ha rispettato il divieto il 69,4% dei ‘viziosi’ contro il 71,8% dell’ anno precedente.
Indagine sul tabagismo in Italia. Le donne fumatrici fumano per stress
Le donne fumatrici fumano per stress . Ormai acrobate tuttofare, schiacciate tra obblighi professionali e doveri casalinghi, le donne italiane fumano per stress: le donne italiane col vizio della sigaretta sono in media il 21% delle 14-64enni, e la percentuale sale al 29% fra le laureate e raddoppia al 38% tra i ceti up (imprenditrici, dirigenti e professioniste).
Ma oltre all’ effetto-relax della sigaretta, a spingere le donne verso pacchetto e accendino c’è anche un effetto-contagio: solo il 19% delle italiane vive in ambienti sociali dove nessuna donna fuma, e più frequentano altre donne fumatrici, più le donne italiane fumano. Parola del sociologo Enrico Finzi, presidente dell’ istituto di ricerche Astra, e autore di una maxi-indagine sul tabagismo delle donne. Il ritratto delle donne italiane fumatrici è stato presentato a Milano in occasione del lancio della campagna ‘No smoking be happy’ della Fondazione Umberto Veronesi (sito www.nosmokingbehappy.it).
A sorpresa, emerge inoltre che il 76% delle fumatrici italiane arriccia il naso pensando al sapore e all’ odore del fumo. Solo il 24% delle tabagiste, infatti, dice di fumare per “plus organolettici” quali appunto l’ aroma (17%) e il profumo (8%) di ‘bionda’.
La ricerca ha coinvolto un campione di 732 donne fra i 14 e i 64 anni, rappresentativo di 19,6 milioni di italiane. Di queste, 4,4 milioni risultano fumatrici (ma potrebbero essere anche 4,6 milioni calcolando un margine di bugie, stima Finzi), con punte record tra le 45-54enni (26%) e ancor più fra le 25-34enni (28%) e le single (30%), nel Lazio e nelle grandi città. In media consumano quasi 12 sigarette al giorno, ma il 40% brucia da mezzo pacchetto a uno e il 60% da 20 a 60 sigarette al giorno.
Abbronzatura e pelle sana con sport, peso forma e filtri solari. E altri buoni consigli.
Come avere una pelle abbronzata ma anche sana ? Fai sport, stai attenta al peso forma, prendi il sole con i filtri solari e cerca di seguire queste 8 buone abitudini che, soprattutto d’ estate, aiutano la tua pelle e il corpo ad essere sani e in forma.
1-MUOVERSI: l’ attività fisica fa bene anche alla pelle perchè riattiva la circolazione. Quando fai sport evita di truccati e se ti alleni all’ aperto di giorno metti una crema solare con filtro solare fattore protezione 15.
2-RESPIRARE BENE: ogni giorno ossigena la tua pelle con un paio di minuti di respirazione yoga: inspira forte con il naso ed espira con la bocca fino in fondo (vedi anche: Yoga: respirare per ritrovare vitalità e benessere)
3-SMETTERE DI FUMARE (difficile ma prova!): l’ Associazione donne dermatologiche italiane ha fatto un’ indagine su un gruppo di ex fumatrici. Dopo 9 mesi senza sigarette il 56% di loro aveva i solchi fra naso e bocca (le rughe di espressione) meno marcati. Mentre il 63% notava che le rughe intorno agli occhi erano più sfumate. Il fumo ha infatti un’ azione vasocostrittrice: la pelle riceve meno nutrimento e così si formano le rughe (vedi anche: Lo yoga per smettere di fumare). E se la preoccupazione principale per chi smette di fumare è quella di ingrassare, niente paura: basta bruciare 200 calorie in più al giorno con dieta e attività fisica. Guarda l’ articolo: Smettere di fumare senza ingrassare
4-BERE IL GIUSTO (attenzione all’ alcol): un bicchiere di vino rosso a pranzo stimola cuore e circolazione e quindi fa bene anche alla pelle. Bere più alcol invece può rovinarla, soprattutto nel caso dei superalcolici perchè la continua dilatazione e costrizione dei capillari prodotta dall’ alcol porta, con gli anni, ad avere le guance segnate dalla cuperosi (guance rosse e pelle sensibile). Chi invece soffre già di cuperosi (indipendentemente dall’ abuso di alcol), deve smettere di bere, applicare regolarmente una crema lenitiva a base di camomilla e mangiare molti frutti di bosco. Mirtilli, lamponi e fragole infatti sono molto ricchi di vitamina C, utili anche per rinforzare le pareti dei capillari.
5-DORMIRE 7 ORE: mente e corpo per rigenerarsi hanno bisogno di riposo. Ma un sonno regolare fa bene anche alla pelle perchè di notte viene stimolata la sintesi di collagene.
Lo yoga per smettere di fumare e per la fame nervosa. Le tecniche di rilassamento per affrontare il cambiamento.
Lo yoga è una disciplina benefica non solo per i muscoli, ma anche per il benessere globale della persona. Lo yoga insegna a mantenere le corrette posture corporee, ma anche a ricercare l’ energia interiore. Più che una ginnastica o una filosofia, lo yoga è un modo di vivere. Alcuni lo praticano per sport, perchè rinforza e tonifica i muscoli; altri come terapia, perchè aiuta a far passare il mal di schiena. Lo yoga è utile per rilassarsi, perchè aiuta ad abbattere lo stress. Ma c’è chi lo usa anche per perdere peso e dimagrire (contro la fame nervosa e gli attacchi di fame), smettere di fumare, dormire meglio ¦ C’è uno yoga per tutti e va bene a tutti. Lo yoga si apprende solo da un maestro. Il termine yoga deriva dalla radice sanscrita “yug”, che significa unire, legare insieme: il corpo e l’anima, i muscoli e lo spirito. Significa anche riuscire, attraverso la respirazione, a controllare le emozioni e la volontà. In questo senso la tecnica yoga può aiutare a smettere di fumare o a controllare la fame nervosa, due decisioni che possono portare a stati di nervosismo o di ansia: lo yoga aiuta a correggere le cattive abitudini con le tecniche dolci di rilassamento. Una semplice tecnica di rilassamento può offrire la possibilità di estirpare i vizi comportamentali (come fumo e fame nervosa) e mettere in atto cambiamenti importanti e spesso difficili da realizzare. Le antiche tecniche di rilassamento indiane sono state ribattezzate con il nome di Yoga Nidra. A tali tecniche si ispira anche il Training Autogeno, ma le tecniche orientali si presentano più capaci ed affrontano anche altri aspetti che non riguardano solo il rilassamento fine a se stesso. Esse mettono in atto esperienze di risveglio dello stato dell’ attenzione, poi della consapevolezza e infine una indagine conoscitiva profonda, paragonabile a quella della meditazione. Uno di questi importanti aspetti è rappresentato dal “Sankalpa” (proposito), da esprimere al momento giusto, in relazione ad un cambiamento che si desidera mettere in atto.
Bellezza batte fumo: smettere ti fa bella
Resi noti i risultati della campagna di sensibilizzazione portata avanti da Lilt e Comune di Milano in questi mesi. Secondo i dati raccolti smettere di fumare ha giovato sia in termini di ringiovanimento della pelle che sul fronte della forma fisica. Un ringiovanimento medio della pelle di 13 anni e una diminuzione o mantenimento del peso corporeo per il 75% delle fumatrici milanesi coinvolte nella campagna “ Smettere ti fa bella. Bellezza batte fumo 1-0 ”. Questi i risultati più rilevanti del progetto-pilota per la lotta contro il tabagismo femminile che, per la prima volta in Italia, ha permesso di valutare i benefici, non solo fisici ma anche estetici, derivanti dall’abbandono della sigaretta su un campione di 46 donne seguite da un team di psicologi, dermatologi e nutrizionisti nel periodo febbraio-novembre 2007. Milano, la città italiana con la più alta percentuale di fumatrici, ha fatto da “apripista” nella sensibilizzazione a un vizio che coinvolge una donna su quattro, il 19,2% contro il 17,6% nel resto del Paese. “Con il progetto Bellezza batte fumo – ha dichiarato l’assessore alla Salute Landi di Chiavenna – abbiamo aggredito il vizio del tabagismo nelle donne con dolcezza. Sembra un ossimoro, ma si è trattato proprio di meglio riuscire nell’intento perché abbiamo avvicinato le donne, anziché terrorizzarle: non abbiamo snocciolato dati allarmanti per spaventarle, ma abbiamo mostrato loro come avrebbero potuto migliorare il proprio aspetto estetico e accrescere la propria autostima gettando via la sigaretta. Puntare sulla bellezza, sulla prevenzione dell’ invecchiamento della pelle, è stato un segnale forte ed è stato recepito immediatamente. Con Bellezza batte fumo abbiamo dimostrato alle donne che non si vince perché si ha la sigaretta in mano che fa sentire più forti, ma si vince giorno dopo giorno con un viso più fresco, con la pelle più elastica e soprattutto con i polmoni più liberi”.
Dieta e tabagismo: smettere di fumare senza ingrassare
La nicotina e’ una sostanza cosiddetta anoressizzante, in quanto limita lo stimolo della fame. Perciò, quando si smette di fumare è spesso possibile ingrassare. Non sono poche le persone che non si decidono a smettere di fumare per timore di ingrassare. Nel tabagismo le sostanze di cui si fa abuso, e che creano lo stato di dipendenza, agiscono in maniera subdola all’interno dell’organismo. Smettere di fumare è molto difficile e il cibo può diventare una “valvola di sfogo” comoda e gratificante. Il soggetto rischia così di passare da uno stato di dipendenza ad un altro: la compensazione della mancanza di sigarette con il cibo! Tipico problema per chi si allontana dal fumo è la cosiddetta fame nervosa. Basta pensare a quanti fumatori saltano la prima colazione al mattino a favore del classico caffè o cappuccino seguiti subito dalla sigaretta. Appena si smette di fumare (specialmente se si fuma da molto tempo) possono insorgere poi delle vere e proprie crisi d’astinenza, non solo dalla nicotina ma anche dalla gestualità del fumo. Al fumatore viene a mancare l’apporto psicologico che l’atto del fumare gli dava e di conseguenza possono insorgere nervosismo, ansia e fame nervosa. Inoltre, la nicotina provoca un aumento del metabolismo. Molti studi hanno dimostrato che un adulto fumatore medio (10-12 sigarette al giorno) ha una riduzione del metabolismo di circa 200 calorie quotidiane. Ma si può smettere di fumare senza ingrassare? E’ possibile, imparando a risparmiare 200 chilocalorie al giorno, con dieta ed esercizio fisico. Nessun allarmismo allora, smettere di fumare senza creare squilibri metabolici e senza aumentare di peso si può con una dieta corretta e bilanciata ricca di frutta e verdura e una sana attività fisica dopo essere stati così a lungo “seduti” con la sigaretta in mano.
Fumo e calvizie
” Il fumo provoca calvizie “. Potrebbe essere questo il prossimo avvertimento che i fumatori leggeranno stampato a chiare lettere sui pacchetti di sigarette. Uno studio condotto dai ricercatori del Far Eastern Memorial Hospital di Taipei ha infatti rivelato che, oltre ad essere responsabile dei noti danni alla salute e a provocare l’invecchiamento delle cellule del nostro corpo, il fumo contribuisce a causare una precoce caduta dei capelli, in particolar modo nell’uomo. Le sigarette alterano il modo in cui il sangue viene pompato verso i follicoli del cuoio capelluto. La ricerca è stata condotta su 740 fumatori di sesso maschile (età media 65 anni) tutti di origine asiatica: questo perché è noto che gli uomini asiatici vantano folte e resistenti chiome anche da anziani, a differenza di europei e americani, spesso afflitti dal problema della calvizie perfino in giovane età. I test effettuati sul campione in questione hanno mostrato che, al pari di cattiva alimentazione e stress, il fumo altera il modo in cui il sangue viene pompato verso i follicoli nel cuoio capelluto, portando così alla perdita di capelli. Un motivo in più per smettere di fumare!