Il Tai Chi è benefico per la salute: a sostenerlo uno studio i cui risultati sono stati pubblicati all’interno dell’American Journal of Epidemiology e che ha coivolto più di 61 mila maschi cinesi. E’ emerso come gli uomini che praticavano il Tai Chi in maniera costante avevano un rischio di morire ridotto del 20%; Xianglan Zhang della Vanderbilt University School of Medicine in Nashville in Tennessee che ha condotto lo studio è quindi arrivato alla conclusione che il Tai Chi allunghi la vita e quindi sia benefico per la salute.
Tai Chi
Gyrotonic, un solo attrezzo per rimettersi in forma (video tutorial)
Anche un semplice incidente che ti costringe a letto per un po’, può a volte essere l’occasione giusta per mettere a punto un attrezzo geniale che riunisce tante discipline miscelate sapientemente in un’unica soluzione. Stiamo parlando del Gyrotonic, studiato, realizzato e brevettato da Juliu Horvath, ginnasta, nuotatore e primo ballerino di origini rumene, naturalizzato americano, che per un trauma subito, mette a punto l’attrezzo per recuperare la sua forma fisica.
Tai Chi per far invecchiare bene il cuore
Il tai chi aiuta a mantenere in salute e a far invecchiare bene le arterie; questo almeno è quanto contenuto nei risultati di una ricerca pubblicata all’interno dell’European Journal of Preventive Cardiology. Sembra che i benefici di questa disciplina cinese che migliora la forza muscolare e il sistema cardiovascolare oltre che aiutare a mantenere un buon livello mentale sia particolarmente adatta anche nella terza età; per arrivare a questi risultati hanno esaminato 69 anziani di cui 29 che già praticavano il Tai Chi da almeno tre anni e 36, che fungevano da gruppo di controllo e che invece non l’avevano mai praticato.
Già dai primi risultati i ricercatori del The Hong Kong Polytechnic University hanno potuto constatare che chi praticava Tai Chi aveva ottenuto dei risultati migliori nella maggior parte delle osservazioni emodinamiche come la resistenza vascolare, la pressione del polso e la pressione arteriosa.
Il tai chi per aiutare i malati di Parkinson
Se si soffre di Parkinson almeno agli stadi iniziali i medici consigliano di fare una leggera ma costante attività fisica; questo per evitare che i muscoli ai atrofizzino e/o diventino rigidi. Certo non sempre si riesce ma l’importante è almeno provare; agli esercizi più classici che possono essere insegnati presso dei centri di riabilitazione si aggiunge anche il tai chi, una disciplina orientale che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro paese.
Il tai-chi che si basa su movimenti controllati e lenti sembra essere perfetto e adatto anche nei confronti delle persone che soffrono di Parkinson in forma lieve, aiutandoli a ritrovare l’equilibrio; a questa conclusione è arrivato uno studio condotto Li Fuzhong, docente presso il Research Institute Oregon di Eugene (USA), e pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine.
T’ai chi per sciogliere le tensioni fisiche e mentali
È un sistema di movimenti sviluppato in Cina, la leggenda vuole che il T’ai chi sia stato inventato da filosofi e monaci taoisti delle arti marziali e poi trasformato in un metodo meno aggressivo e concentrato sul corpo e sulla mente. Oggi, il T’ai chi è praticato ogni mattina e sera da migliaia di persone, dai bambini agli anziani, nei parchi cittadini. I suoi movimenti fluidi e aggraziati somigliano a una danza al rallentatore e possono essere appresi solo seguendo le lezioni di un insegnante qualificato.