Tanoressia: la dipendenza da abbronzatura

Forse non tutti sanno che l’abbronzatura può diventare una dipendenza, o forse molti non sanno di esserne già dipendenti e di soffrire di tanoressia.

Questo è il nome composto dalle parole tan, che vuol dire abbronzatura in inglese, e orexis che vuol dire appetito in greco, che designa appunto la voglia costante di abbronzare la propria pelle.

Tanoressia: è allarme ossessione abbronzatura

Si chiama tanoressia ed è l‘ossessione per l’abbronzatura che purtroppo anche in Italia sembra stia diventando una vera e propria mania soprattutto tra i giovani;  ricordiamo che i raggi solari possono essere milto pericolosi per la salute ma in molti sembrano non preoccuparsene. Pensate infatti che secondo una ricerca che ha coinvolto 191 studenti di un liceo di Napoli di età compresa tra i 16 e 19 anni e ha messo in evidenza che il 17% degli adolescenti non ritegna pericoloso esporsi al sole mentre il 17% non conosce quali sono i rischi collegati all’uso dei lettini solari.

La tanoressia, l’ossessione malata della tintarella, una vera e propria malattia

 Il termine tanoressia è nato per affinità con l’anoressia, il disturbo alimentare che si manifesta con il rifiuto di mangiare per non aumentare di peso. Come l’anoressico non si vede mai abbastanza magro, chi soffre di sindrome compulsiva da sole non è mai soddisfatto del proprio incarnato e ricerca sempre occasioni per scurirsi. Questo meccanismo è noto come dispercezione corporea, la persona perde la percezione del proprio corpo e si sente sicura solo se è abbronzata. Così, per mascherare l’insicurezza e l’insoddisfazione per il proprio fisico, ingigantisce un aspetto di sé, nascondendosi dietro di esso per apparire più forte.