Depressione: cresce in Italia il consumo di antidepressivi, colpa del disagio sociale, impariamo ad utilizzarli

 La depressione occupa attualmente il quarto posto tra le malattie croniche che provocano disabilità e la sua incidenza è in forte aumento, secondo i dati raccolti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel 2020 potrebbe raggiungere il secondo posto. L’Italia non fa eccezione e a dimostrarlo è il consumo di antidepressivi, triplicato, un aumento delle prescrizioni anche nei bambini e negli adolescenti. Ma è corretto che una così ampia porzione di popolazione faccia uno di questi farmaci? La risposta crea dubbi anche in molti esperti.

Pilates: come limitare i danni del morbo di Parkinson con il movimento

 Contro il morbo di Parkinson bisogna muoversi, e in fretta. La conferma viene da una ricerca coordinata dagli esperti americani della Parkinson’ s desease, esercitare quotidianamente la muscolatura con il metodo Pilates, fin dagli esordi di questa invalidante malattia, limita i danni causati dal suo naturale decorso, in particolare la perdita di equilibrio e destrezza, la rigidità muscolare e l’ assenza di coordinazione.

Il morbo di Parkinson, è una patologia degenerativa del sistema nervoso centrale, gradatamente si arriva alla distruzione delle cellule nervose (neuroni), situate nella zona del cervello chiamata “sostanza nigra”, deputate alla secrezione di un particolare neurotrasmettitore: la dopammina.

Disturbi dell’ umore: sintomi della depressione e terapie di cura

 Uno studio recentissimo ha paragonato il cervello umano a una pila, definendo la depressione come un “livello basso” di energia nel cervello. A partire da questo presupposto è stata formulata un’ ipotesi per “ricaricare il cervello depresso” di energia, proprio con della corrente elettrica, innocua ed indolore. L’ idea è arrivata dal Policlinico Ospedale Maggiore di Milano, i cui ricercatori hanno messo a punto due elettrodi da applicare alla fronte del paziente, collegati ad uno stimolatore elettrico. Dopo una sperimentazione su 14 pazienti, sembra che questi abbiano riportato un marcato miglioramento da questa malattia.
Ma che questa terapia sia o no valida, la cosa importante in caso di depressione è saperla riconoscere per tempo, poer poter così cominciare a uscirne… Che cos’è la depressione? Come riconoscerla? Quante volte ci capita, in un momento di sconforto di dire “sono depressa”? Ma lo siamo veramente?
Addentriamoci allora in quella che è la malattia dell’ umore più diffusa.