La diagnosi prenatale della sindrome di Down ha un’arma in più, meno invasiva di altre tecniche ora in uso. Alcuni ricercatori dell’Istituto di Neurologia e Genetica di Cipro hanno messo a punto un nuovo metodo per identificare nel sangue materno il Dna fetale, rilevando così l’eventuale presenza del terzo cromosoma 21 che caratterizza la sindrome di Down (che infatti è definita anche Trisomia 21). In fase sperimentale, il nuovo test ha permesso di individuare con precisione 14 casi di sindrome di Down.
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L’importanza degli esami di diagnostica prenatale per il benessere del feto
Diagnosticare precocemente e, in alcuni casi, trattare determinate patologie embrio-fetali: servizi attivi al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati. Per la Sindrome di Down: proposta la translucenza nucale tra l’undicesima e la tredicesima settimana di gestazione
La diagnostica prenatale abbinata ad un ginecologo di fiducia che segue, passo dopo passo, la gravidanza, garantisce continuità assistenziale nel percorso di una donna: al Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, dove si applicano tutti i protocolli sanitari consigliati a livello regionale, sono attivi sia le tecniche di diagnostica prenatale invasiva come l’amniocentesi e la villocentesi che di diagnostica prenatale non invasiva e screening prenatale, quali l’ecografia, il test combinato ed il triplo test: come ha detto il dottor Guido Dalla Rosa Prati, illustrando alcuni servizi attivi nella struttura di via Emilia Ovest, centro diagnostico europeo.
Test non invasivo per la diagnosi della sindrome di Down nel feto. L’ alternativa all’ amniocentesi
Test non invasivo per la diagnosi della sindrome di Down nel feto. L’ alternativa all’ amniocentesi I ricercatori californiani della Stanford University hanno messo a punto un test non invasivo