La tubercolosi torna a far parlare di sé perché c’è stato un caso di contagio di una pediatra di Trieste. Un caso che ha costretto la Asl a richiamare per il vaccino circa 3400 bambini che sono suoi assistiti. Il fatto è che in Italia ammalarsi di tubercolosi non è poi così difficile.
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HIV, Tbc e malaria potrebbero essere sconfitte?
HIV, Tbc e malaria potrebbero essere sconfitte? Forse, ma prima dovrebbero superare l’ostacolo rappresentato dalla resistenza ai farmaci che mette a rischio milioni di vite. L’allarme viene lanciato da Mark Dybul, direttore del Global Fund, a Roma per partecipare al convegno The Contribution of the Global Fund to Global Health.
Gatti e tubercolosi: allarme anche per gli uomini?
Dal Regno Unito arrivano notizie ben poco rassicuranti: sarebbero infatti diversi i gatti affetti da tubercolosi e ancora non è ben chiaro se questo può essere un pericolo anche per gli uomini. Secondo loro 100 gatti su 100.000 sarebbero infettati da Micobatteri, i responsabili della tubercolosi; gatti che secondo i veterinari potrebbero aver contratto la malattia mangiando animali infetti o bevendo latte contaminato o dando la caccia a roditori o tassi, animali sempre più colpiti da questa malattia; la prof.ssa Danielle Gunn-Moore, che ha coordinato lo studio pubblicato all’interno del Transboundary and Emerging Diseases ha spiegato che il potenziale d’incidenza della micobatteriosi felina è più alto di quanto si pensasse aggiungendo quindi che i veterinari dovrebbero essere consapevoli della presenza della tubercolosi in molti gatti.
Tubercolosi, la tosse che fa paura, la malattia contagiosa che provoca gravi polmoniti
C’era una volta l’Italia dei sanatori e della tubercolosi come prima causa di morte nella popolazione, del divieto di sputare per terra sul tram perchè non si fa per educazione, ma perché poteva propagare il contagio. Oggi siamo daccapo. Ma quali sono i sintomi che ci devono allarmare? La tubercolosi provoca una tosse che diventa sempre più produttiva, che catarro e, a un certo punto, tracce di sangue nell’espettorato. È una tosse che non passa neanche con la codeina, uno dei più potenti calmanti utilizzati in questi casi, e che dura settimane. Ma non è il caso di aspettare: occorre subito sottoporsi agli esami per accertare se si tratta di tubercolosi.