Già a gennaio Shannen Doherty, indimenticata Brenda di Beverly Hills 90210, aveva raccontato di essere malata di tumore al seno. Nei giorni scorsi poi la popolare attrice americana è tornata al centro del gossip per avere pubblicato su Instagram delle foto dove si tagliava completamente i capelli in vista del nuovo ciclo di chemioterapia.
tumore al seno
Donne e tumore al seno
Come molti sapranno, ottobre è il mese della prevenzione promosso dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.
PittaRosso Pink Parade: il 25 ottobre a Milano si cammina per le donne
Ottobre è il mese della prevenzione del tumore al seno.
PittaRosso dedica per il secondo anno consecutivo la PittaRosso Pink Parade a Pink is Good, il progetto di Fondazione Umberto Veronesi a sostegno della ricerca per combattere il tumore al seno.
Seno, come si ricostruisce dopo il tumore
Vale la pena soffermarsi sulla ricostruzione mammaria a seguito di una neoplasia. Ricostruire il seno dopo il tumore è possibile grazie ad una molteplicità di interventi di chirurgia plastica che hanno l’obiettivo di riequilibrare le mammelle riportandole alla loro forma oroginale mediante mastectomia. La maggior parte delle donne che hanno superato il tumore al seno e hanno subito una mastectomia totale o parziale sono dunque destinate alla ristabilizzazione del seno.
Tumore al seno: si contrasta con Omega 3
Il tumore al seno può essere contrastato con gli Omega 3: a stabilirlo un gruppo di ricercatori dell’Università di Guelph in Canada. Secondo loro una dieta ricca di Omega 3 può riurre del 30% le probabilità di contrarre il cancro al seno, uno dei più diffusi tra le donne; questo studio (il primo che dimostra in maniera scientifica i benefici degli Omega 3 quando si parla di cancro al seno), i cui risultati sono stati pubblicati all’interno del Journal of Nutritional Biochemistry, sembrano essere particolarmente interessanti.
Per giungere a questa conclusione hanno esaminato dei topi; si è visto come alcuni di questi, che erano stati geneticamente modificati e che producevano gli Omega 3 avevano a differenza degli altri (quelli che non avevano gli Omega 3) il 30% in meno di probabilità in meno di contrarre il cancro al seno.
Il tumore al seno può colpire anche l’uomo
Il tumore al seno può colpire anche l’uomo; proprio così, il carcinoma alla mammella può coinvolgere anche il sesso maschile. Sfogliando il corriere.it si può leggere che nel corso dell’ultimo anno nel nostro paese le nuove diagnosi sono state 400 e visto che si tratta di una patologia rara tra gli uomini la diagnosi arriva purtroppo molto spesso in ritardo.
Tumore al seno: combatterlo con la dieta mediterranea
Il tumore al seno purtroppo colpisce molte donne sia giovani che meno giovani; rispetto a qualche anno fa il numero di persone colpite da questa malattia e che riescono a sconfiggerla è aumentato. Proprio così: di cancro al seno si può guarire e questo principalmente grazie alle diagnosi che vengono eseguite sempre più precocemente. Così come accade anche per altre malattie è fondamentale una corretta informazione e un’adeguata prevenzione. Oggi le cure sono sempre più mirate e le donne colpite da tumore al seno sono in grado di tornare a vivere una vita normale.
Fondazione Umberto Veronesi, L’Oréal Paris e Coop insieme contro il tumore al seno
Non ci stancheremo mai di ripetere che quando si parla di tumore al seno la principale arma principale a nostra disposizione è la prevenzione attraverso l’autopalpazione ed esami medici eseguiti in maniera costante a partire almeno dai 25 anni di età che possono permettere di scoprire l’eventuale presenza di noduli o di altri segni che possono un giorno causare una neoplasia. Spesso inoltre, proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo delicato tema vengono organizzati diversi ed importanti eventi come quello che vede insieme Fondazione Umberto Veronesi, L’Oréal Paris e Coop che tornano anche quest’anno con l’iniziativa “Campagna Nastro Oro. Il tumore al seno non si può prevenire. Si deve.”.
Dal 26 aprile al 9 maggio negli Ipermercati COOP e dal 17 maggio al 30 maggio nei Supermercati COOP, per ogni suo prodotto acquistato, L’Oréal Paris devolve 50 centesimi alla Fondazione Umberto Veronesi che finanzierà borse di studio per medici senologi ed il progetto vede come protagoniste Stefania e Amanda Sandrelli e Valentina Lodovini.
Menopausa precoce causata da tumore al seno: ambulatorio per la cura a Milano
La menopausa precoce, di cui abbiamo parlato anche all’interno di questo articolo può svilupparsi in seguito alla terapia ormonale e/o alla chemioterapia cui vengono sottoposte le donne colpite da cancro al seno; proprio per queste donne all’Int, l’Istituto Nazionale dei tumori di Milano è stato creato il primo ambulatorio in Italia per la cura della menopausa precoce causata da carcinoma della mammella. In questo ambulatorio lavorano fisiatri, sessuologi, endocrinologi, ginecologi e psicologi per fornire alle pazienti un supporto completo.
Per poter accedere a questo ambulatorio basta una prescrizione del proprio medico curante; questo, che viene ritenuto un importante servizio ha ricevuto per il terzo anno consecutivo i tre bollini rosa che l’Onda assegna come massimo riconoscimento al lavoro svolto dalla strutture sanitarie che hanno una particolare attenzione verso la salute delle donne.
Come cambia una donna dopo il tumore al seno
Un tumore al seno spaventa qualsiasi donna, la lotta comincia subito dopo la diagnosi, un percorso simile per tutte le donne, all’inizio la sensazione comune è quella di vedere crollare il mondo della propria quotidianità, poi ogni donna reagisce alla malattia a suo modo, mettendo in moto meccanismi tipici della propria indole. Tutte devono fare i conti con la paura della ricomparsa del tumore al seno, uno stato di allarme naturale, una spia rossa costantemente accesa, che va attenuata, con l’aiuto dello psicologo e dei medici, per non vivere in uno stato continuo e generalizzato di ansia che, peraltro, abbassa anche le naturali difese dell’organismo.
Tumore al seno, i farmaci intelligenti per le terapie personalizzate, ecco come agiscono
La mammografia consente ormai di evidenziare anche tumori di piccolissime dimensioni, altrimenti destinati a non dare nessun precoce segno di sè. Oggigiono le percentuali di guarigione sono sempre più elevate e confortanti: per tumore al seno inferiori ai 5 millimetri di diametro si sfiora il 98 per cento di casi curati con successo. Tutto merito di due grosse conquiste: da una parte le campagne di sensibilizzazione e i programmi di screening per la diagnosi precoce e, dall’altra parte, i grandi progressi compiuti dalle terapie mediche, che da qualche anno si avvalgono di farmaci intelligenti capaci, cioè di colpire il bersaglio in maniera selettiva, senza prendere di mira anche la cellule sane, e di cure altamente personalizzate.