Tumore al seno, l’effetto Jolie

Il settimanale Time lo ha definito l’effetto Jolie: è la sempre maggiore attenzione delle donne, anche le giovanissime, rispetto al tumore al seno. Sappiamo che la popolare attrice si era sottoposta a una doppia mastectomia, perché la mamma era morta per un cancro all’ovaio e lei era risultata positiva al test per Brca1 che aumenta di gran lunga le possibilità di essere colpita dalla malattia.

Tumore al seno, la nuova campagna Lilt con Elisabetta Gregoraci

Parte la nuova campagna Lilt per la sensibilizzazione sul tumore al seno, patologia che purtroppo colpisce ancora molte donne. Per quest’anno la testimonial di eccezione è Elisabetta Gregoraci, showgirl di 36 anni moglie di Flavio Briatore. La scelta non è casuale visto che la calabrese, non molto tempo fa, ha reso pubblica la malattia della madre, scomparsa proprio a causa del cancro alla mammella.

Cancro al seno, i batteri buoni proteggono le donne

Una ricerca condotta da Gregor Reid della Western University in Canada apre nuovi importanti scenari per la cura del tumore al seno, uno dei più frequenti nelle donne. In particolare, lo studio ha evidenziato che alcuni batteri buoni sarebbero in grado di proteggere da questa malattia. Per arrivare ad affermare ciò, gli studiosi hanno passato sotto la lente di ingrandimento il tessuto mammario appartenenti a 59 donne con differente storia clinica (colpite da tumore, da formazioni benigne, e donne invece sane che si erano sottoposte a interventi di chirurgia estetica del seno).

Tumore al seno forse diagnosticato con un esame del capello

Quando si parla di tumore al seno la principale arma a nostra disposizione è la prevenzione: prima di scopre un’eventuale neoformazione e più possibilità ci sono di riuscire a sconfiggerla. Fino ad oggi a disposizione esistono diversi strumenti come la mammografia o le fibre ottiche; in futuro, forse per diagnosticare il tumore al seno potrebbe essere sufficiente un esame del capello.

A dirlo sono alcuni scienziati australiani dell’SBC Research che per testare questo metodo lo stanno sperimentando su 80 donne malate di tumore al seno; attualmente quindi è solo in fase sperimentale ma se dovesse essere confermata l’ipotesi presto questo esame potrà quindi essere messo a disposizione delle pazienti di tutte le età.

Donna muore per un tumore al seno: aveva seguito cure naturali

Torniamo a parlare di tumore al seno, una malattia che ricordiamo essere purtroppo molto diffusa e ricordiamo che la principale arma che abbiamo a disposizione, almeno fino ad oggi, è la prevenzione; questa malattia infatti se diagnosticata in maniera precoce può essere curata a patto però di seguire quanto consigliato dai medici. Purtroppo pare invece che una donna 45enne di Bari invece di seguire quanto le era stato consigliato da un medico un anno e mezzo fa che durante una visita notò un corpo estraneo preferì rivolgersi ad un’erborista e di non eseguire degli esami approfonditi.

La signora aveva conosciuto l’erborista qualche anno fa; all’epoca aveva dei problemi intestinali e la cura che seguì (erbe e alimentazione vegetariana) la fecero guarire; si convinse dell’efficacia delle cure alternative da tornare a consularla anche per risolvere dei problemi di tipo intestinale. Che come nel primo caso pare trovarono una soluzione positiva; per questo la donna si fidò sempre più della “medicina alternativa”.

I disturbi più frequenti al seno, i sintomi, le cause e le eventuali cure

Dall’adolescenza alla menopausa, passando per la gravidanza, le mammelle subiscono continuamente cambiamenti di forma, consistenza e volume. Anche se la maggior parte delle volte si tratta di modificazioni normali, tensione o dolore al seno oppure noduli o secrezione dal capezzolo sono sempre motivo di allarme tanto che questi disturbi rappresentano la ragione di più di 15 milioni di visite mediche all’anno. In più del 90 per cento dei casi questi sintomi non devono destare preoccupazione.

Tumore al seno, la prevenzione è fondamentale

Individuare un tumore al seno il prima possibile significa avere una opportunità di guarire, questo è possibile solo sottoponendosi ai controlli regolari. Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una costante riduzione della mortalità, il tumore al seno è ancora il più frequente nella popolazione femminile. La sua incidenza è in costante crescita, anche in Italia. Tra le cause ci sono l’allungamento dell’età media della popolazione femminile e l’aumento dei fattori di rischio come obesità, fumo e alimentazione scorretta. Vincere il tumore al seno è possibile nella stragrande maggioranza dei casi, grazie soprattutto alle diagnosi precoce.

Tumore al seno: diventa meno aggressivo se si inibisce la proteina hMena

 Uno studio tutto italiano, pubblicato sulla rivista scientifica “Plos-One”, ha dimostrato che il tumore al seno, il più diffuso fra le donne (solo in Italia ne vengono diagnosticati ogni anno circa 40 mila), se si interrompe la comunicazione tra alcune proteine che provocano il tumore al seno. In particolare, inibendo l’azione della proteina hMena che ha un ruolo fondamentale nelle neoplasie mammarie, si ha un rallentamento del tumore al seno Her2, uno dei più difficili da curare.

Tumore al seno: l’importanza della prevenzione, come fare l’autopalpazione del seno

Quando si parla di salute femminile ci si riferisce soprattutto agli organi dell’apparato genitale e riproduttori e ad alcuni disturbi, come la menopausa, ma ci sono anche novità in materia di tumore al seno, cancro del collo dell’utero, menopausa e altre patologie tutte femminili. Una buona notizia è che il tumore al seno è in diminuzione, calano i decessi, grazie anche alla prevenzione ed all’evoluzione delle terapie di questi ultimi anni.

Non tutti i mali vengono per nuocere, naso grande, cosce grosse, orecchie a sventola e seno piccolo allungano la vita

 Le imperfezioni del nostro corpo sono sempre un grande cruccio, in un’ epoca in cui l’ immagina la fa da padrona, dobbiamo essere tutti assolutamente perfetti, una ruga in più già fa allontanare dai canoni di bellezza dell’ ultima moda. Le cose cambiano, se non ce la caviamo con la perfezione ci sono buone notizie per chi ha un lato B generoso, le cosce grosse, magari che le gambe corte ed un seno che vorremmo abbondante, dobbiamo sapere che studiosi di tutto il mondo hanno sancito che tutti questi, definiamoli difetti, sono invece sintomo di buona salute.

Arriva in Italia un nuovo esame per la prevenzione del tumore al seno

 Per individuare in anticipo il rischio di andare incontro al tumore al seno, oggi esiste un esame delle urine che valuta il rapporto tra 2 metaboliti (prodotti del metabolismo): l’ estrone 2 e l’ estrone 16. Messo a punto negli Stati Uniti, il test arriva in Italia grazie all’ attività di ricerca del centro di analisi Fleming di Brescia.

Si è dimostrato, infatti, che il tumore al seno è ormone-sensibile ed è per questo che la prolungata esposizione agli estrogeni (principali ormoni femminili) è un fattore di rischio determinante per lo sviluppo del tumore al seno.

Salute: contro il tumore a seno l’ aspirina potrebbe essere un valido aiuto contro il tumore al seno

 La notizia delle benefice proprietà di una comune aspirina arriva da uno studio della Harvard Medical School pubblicata sul Journal of Clinical Oncology, potrebbe essere un prezioso alleato contro il tumore al seno, la mortalità si ridurrebbe del 71% e le probabilità di una ricaduta per chi ha sofferto di tumore al seno del 60%.

Dalla lunga ricerca medica condotta sui dati clinici di circa 238.000 infermiere è emerso che le donne che assumono dalle 2 alle 5 aspirine a settimana per altre patologie corrono meno rischi di mortalità a causa del tumore al seno rispetto a quelle non assumono la comune pasticca effervescente.