Giovani a rischio Aids per sesso non protetto: l’ Italia è al 22° posto per uso del preservativo

 Aids in Italia: giovani a rischio per scarsa informazione sull’ uso del preservativo

Il 30,3% dei giovani dai 12 ai 19 anni ha rapporti sessuali completi, nella metà dei casi anche prima dei 16 anni. L’ 11,7% fa sesso già tra gli 11 e 13 anni, ma pochissimi si proteggono.
Il 50% degli adolescenti ritiene anzi l’ educazione sessuale una perdita di tempo, e in caso di gravidanza indesiderata solo il 30% pensa che la responsabilità sia di entrambi.
Questi dati sono emersi da una ricerca dell’ Osservatorio Giornalistico Internazionale Nathan il Saggio. L’ Italia è al 22° posto nella classifica mondiale che analizza la sensibilità in tema di contraccezione.
Secondo i risultati del Family Planning Worldwide 2008, l’ Italia è ultima tra i Paesi sviluppati nella top ten dell’ uso di contraccettivi non naturali: li adotta soltanto il 39,2 % dei giovani italiani, contro l’85,9% dei cinesi. Risultato: le malattie a trasmissione sessuale avanzano. E la guardia si è abbassata anche nei confronti dell’ Aids, tanto che nei 10 anni dal 1997 al 2007 la percentuale degli eterosessuali colpiti dal virus Hiv è cresciuta di ben il 20%. Dall’ indagine dell’Osservatorio Nathan il Saggio risulta infatti che in materia di contraccezione sono più avanzate di noi anche India e Indonesia. Per non parlare dell’ Australia dove i preservativi vengono erogati da contenitori appesi agli alberi (nuovi luoghi di ritrovo dei giovani) e di New York dove nei metro vengono distribuiti gratuitamente preservativi griffati: preservativi glamour targati Grande Mela, con il marchio NYC.

Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa

 Aids: Vaccini preventivi anti-Hiv sotto accusa. Bloccato il piano Pave in Usa
Negli Stati Uniti le autorità sanitarie hanno bocciato il Piano Pave per la sperimentazione di un vaccino preventivo contro l’ Aids: non è sicuro e potrebbe addirittura aumentare il rischio di infezione.
Intanto in Italia è ricomparso il vaccino ideato da Barbara Ensoli, ricercatrice dell’ Istituto Superiore della Sanità, con l’ annuncio di un nuovo studio sull’ uomo.
Il mondo scientifico sembra dividersi. Una delle massime autorità mondiali nella ricerca sull’ Hiv, Antony Fauci dei National Institutes of Health americani, ammette che probabilmente la strada percorsa finora non è quella giusta e che servono nuove idee per arrivare a costruire un vaccino efficace.
Ma, del resto, non bisogna dimenticare che dopo anni di studio non esiste ancora ad oggi un vaccino contro la malaria e che anche per la cura all’ Aids si può imparare dai fallimenti.
Della prevenzione non si può comunque fare a meno perchè una malattia infettiva come l’ Aids non si elimina soltanto con la vaccinazione.
Secondo gli esperti, nella migliore delle ipotesi ci vorranno degli anni prima di arrivare ad un farmaco preventivo contro l’ Hiv.

Nuova cura AIDS – HIV con la pillola tre in uno

 Nuova cura AIDS – HIV con la pillola tre in uno
La ricerca medica nel trattamento dell’ HIV ha creato il primo farmaco che riunisce tre molecole antiretrovirali in un’ unica compressa: basta una compressa al giorno.
Si tratta di un vantaggio per la cura dell’ AIDS non solo per la qualità di vita dei pazienti, ma anche per l’ efficacia della terapia stessa, fondamentale per il successo dei trattamenti antivirali contro l’ HIV.
Fino ad alcuni anni fa, infatti, la terapia antiretrovirale per l’ HIV comportava per i pazienti l’ assunzione di un cocktail di farmaci che poteva arrivare a comprendere anche 25 compresse al giorno, con inevitabili conseguenze sulla qualità di vita e mettendo a rischio l’ efficacia stessa della terapia.
Oggi, con questo nuovo farmaco, per i pazienti affetti da HIV è sufficiente una sola pillola in un’ unica somministrazione quotidiana per la cura dell’ AIDS: si tratta di un farmaco ” tre in uno ” che consente il trattamento dell’ HIV associando tre molecole di efficacia e stabilità provata – efavirenz 600 mg, emtricitabina 200 mg e tenofovir disoproxil fumarato 245mg – in una singola compressa una volta al giorno.

Aids in Italia. Undici nuovi casi ogni giorno

 Sono 4000 l’ anno, 11 al giorno, i nuovi casi di Aids in Italia. Mentre dall’ inizio dell’ epidemia le persone affette da Aids in Italia sono 59500. Sono alcuni dei dati resi noti al convegno intitolato La ricerca italiana sfida l’ HIV, organizzato dall’ istituto superiore della sanità. Le caratteristiche delle persone sieropositive o con Aids risultano cambiate rispetto all’ inizio dell’ epidemia: sono sempre meno i tossicodipendenti, mentre aumenta l’ infezione da HIV per via sessuale che è ora prevalente tra gli eterosessuali rispetto agli omosessuali. Aumenta l’ età delle persone colpite che ormai supera i 40 anni e in aumento sono anche gli stranieri colpiti dalla malattia dell’ Aids (gli stranieri costituiscono il 20% dei casi di Aids e il 30% di sieropositivi). Nel Lazio l’ incidenza di nuovi casi di Aids è più alta rispetto al resto d’ Italia.
Forse bisognerebbe tornare a parlare di contraccezione e rapporti sessuali protetti, così come dell’ importanza dell’ uso del preservativo nei rapporti a rischio; tutte tematiche, come quella del rischio Aids, che sembrano scomparse dalle pubblicità e dai mass-media, anche se di fatto il contagio da Aids continua ad esistere. L’ unica iniziativa è stato lo spot per la prevenzione anti Aids con Ambra Angiolini (vedi articolo: Lotta all’ Aids: in onda lo spot con Ambra Angiolini) che però è stata un’ iniziativa limitata.